Let’s do it!

Prima di raccontare un’esperienza, mettere nero su bianco una riflessione o una sensazione occorrebbe porsi la seguente domanda: interessa veramente a qualcuno? Perché altrimenti renderla pubblica e non invece tenersela per sé, nel proprio diario?

Aprire un blog o non aprirlo: questa l’atavica domanda a cui cercavo risposta negli ultimi mesi. Se state leggendo queste parole è perché ho trovato la risposta. Ci scriverò ogni qual volta riterrò di potervi di raccontare qualcosa di cui sapete poco o niente, lo farò nel modo più chiaro e diretto che conosco, o almeno ci proverò.

Questo blog per ora non ha un nome, forse lo avrà in futuro. Ha però dei destinatari ben precisi: i miei amici, vicini e lontani. Magari, più avanti, diverrà un porto franco per genti di tutto il mondo, italiane e non, persone che non conosco ma interessate a ciò che scrivo. Più avanti, perché no?

Dicevamo di raccontare un’esperienza, ecco, appena atterrato a Lisbona ora sto scrivendo dalla linea Vermelha della metro. Oggi inizia un nuovo capitolo della mia vita, un anno da studente Erasmus qui, nella capitale lusitana. Proviamo a sfruttare questa occasione per scrivere qualcosa di interessante, e scriverlo bene.

Sperando di non avervi annoiato troppo con questo primo post interlocutorio, vi do appuntamento al prossimo. Ora vado a cercare l’ostello e a procacciarmi del cibo – non necessariamente in quest’ordine.
Saluti!