Verso Porto

Un autobus per Porto. Compagni di viaggio a torso nudo nonostante l’aria condizionata. Dei bagagli, tanti bagagli, troppi bagagli.

Ho lasciato Lisbona poche ore fa. Sicuramente ancora non me ne rendo conto. Ed auspicabilmente anche i prossimi giorni tra Porto, Bologna e Pesaro, passeranno veloci.

Ma prima o poi arrivverà quella mattina in cui mi sveglierò e vorrei andare da Corinto insieme a Giovanni. Non tanto per farsi una bica ed una pasta, ma piuttosto per vedere ed ascoltare il barista più triste di tutta Avenida Almirante Reis. Aspettando un suo “então foi…” al quale avrebbe quasi sempre seguito “e mais?”. Piccole cose, ma in fondo grandi. Routine fino a stamattina, il passato d’ora in poi.

Arriverà quel pomeriggio in cui vorrei passare dei minuti solo a decidere in quale miradouro andare a vedere il tramonto. Arriverà sicuramente.

Ma ora non ci voglio pensare. Avanti con questi ultimi giorni in Portogallo.

Che poi, a pensarci bene, il sole tramonta anche in Italia.

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